TAV

TAV (Tout l’art du Verre) e Intermac insieme per creare un concreto esempio di smart manufacturing.

Ha i colori della Francia una delle più interessanti collaborazioni tecnologiche in chiave 4.0., capace di illustrare l’integrazione delle eccellenze dell’automazione industriale e della robotica con i più avanzati processi di produzione.

Cliente: TAV - Tout l’art du verre
Città: Treize-Septiers, Nantes
Nazione: Francia

Proprio di fronte all’attuale stabilimento di TIV (Tout l’Intérêt du Vitrage Isolant) con sede a Treize-Septiers (nella cittadina francese di Nantes) si concretizza l’ambizioso progetto di Jean-Yves Glumineau: un nuovissimo impianto di trasformazione del vetro piano “TAV” (Tout l’art du verre). Un progetto innovativo, caratterizzato dalla massima automazione dei processi, volto alla realizzazione di una vera e propria Smart Factory. Il nuovo stabilimento è attrezzato con tecnologie specializzate per il taglio, la molatura/lucidatura, la stampa ceramica, la smaltatura e la tempra del vetro: nuove lavorazioni che hanno ampliato la gamma prodotti offerta già dall’azienda madre TIV. Le nuove lavorazioni sono destinate soprattutto a interior designer, mobilieri, fabbri e costruttori di grandi facciate e infissi in vetro.

Per avviare questo progetto, Jean-Yves Glumineau ha coinvolto Jean-Louis Piscina, un professionista del vetro con alle spalle 25 anni di esperienza nel settore degli specchi, particolarmente esperto nella lavorazione e nel trattamento del vetro. Oltre a un fidato socio, occorreva un partner tecnologico impeccabile a cui affidare la realizzazione di questa sfida. Tecnologie avanzate di lavorazione, connettività, strumenti per la simulazione di prodotti e processi, tracciabilità preventiva: sono queste le tematiche principali affrontate da Intermac e Tav per intraprendere l’ambiziosa strada dell’automazione, integrando risorse e know-how innovativo. Il nuovo stabilimento occupa una superficie di 5.300 m2, che si sommano ai 7.500 m2 di TIV (che a sua volta, nel 2018, arriverà a raggiungere i 15.000 m2). In effetti, pensando al nuovo stabilimento, Jean-Louis Piscina e Jean-Yves Glumineau hanno voluto dar vita e forma ad un nuovo concetto industriale di fabbrica di specchi, sulla scia della stessa filosofia che aveva guidato TIV nel 2008: «Tutto sulla linea, senza necessità di toccare il vetro e riducendo gli interventi umani».

Industry 4.0

La sfida del progetto TAV, risultato di un investimento di ben 5 milioni di Euro, è stata quella di combinare una vasta gamma di competenze e di sviluppare un alto livello di automazione attraverso l'integrazione della robotica. Le macchine inserite nel processo di automazione ottimizzano le proprie performance in maniera continuativa e costante. Le soluzioni sviluppate da Intermac si traducono nella certezza per il cliente di conoscere con esattezza ciò che viene prodotto e con quale livello di efficienza raggiunto. L’automazione riduce a zero sia il rischio di errore che l’intervento manuale, tanto che l’output produttivo può tendere alla perfezione. Non solo: ora il cliente è in grado di conoscere il tempo di evasione di un ordine e di massimizzarlo per soddisfare le richieste del mercato nei tempi più rapidi. In particolare, per rispondere alla necessità di massima flessibilità, è stato messo a punto un processo Batch-One che ottimizza la produzione, personalizzando anche grandi lotti di produzione. In questo modo TAV è in grado di adattare velocemente la produzione all’andamento della domanda e alle esigenze del mercato. «Volevamo che tutte le macchine fossero in grado di comunicare tra loro, lavorando in maniera coordinata senza alcun intervento dell’operatore. Ci siamo brillantemente riusciti» conferma ancora Jean Louis.

«L'obiettivo che avevamo con questa nuova realtà era di avere tutto in linea e di non dover più manipolare il vetro. Ci occorrevano nuove apparecchiature tecnologicamente avanzate per eliminare le dispersioni causate dal trasferimento delle lastre di vetro da una macchina all'altra, minimizzando al minimo lo spostamento manuale del vetro, evitano quindi che l’operatore trascorresse la maggior parte del tempo a spingere carrelli piuttosto che ad essere efficiente e produttivo sulle macchine».
Jean-Yves Glumineau Proprietario
Jean-Yves Glumineau
TAV: Foto 1
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